Gli obblighi del Titolo III, Capo III
- Valutare e prevenire i rischi elettrici: contatti diretti e indiretti, innesco di incendi ed esplosioni, fulminazione, sovratensioni (art. 80).
- Usare materiali, apparecchiature e impianti realizzati a regola d'arte, cioè secondo le norme di buona tecnica come quelle CEI (art. 81).
- Non eseguire lavori sotto tensione se non nei casi e con le procedure ammesse dall'art. 82, e rispettare le distanze di sicurezza dalle parti attive (art. 83 e Allegato IX).
- Proteggere edifici e impianti dagli effetti dei fulmini e dai rischi di esplosione (artt. 84 e 85).
- Sottoporre gli impianti a controlli periodici e conservarne gli esiti (art. 86).
Le verifiche del DPR 462/2001
La messa in esercizio dell'impianto di terra e dei sistemi contro le scariche atmosferiche avviene dopo la verifica dell'installatore, che rilascia la dichiarazione di conformità: questa vale come omologazione e il datore di lavoro la invia entro 30 giorni dalla messa in esercizio agli enti competenti (INAIL, che ha assorbito le funzioni dell'ISPESL, e ASL o ARPA).
- Verifica ogni 5 anni per gli impianti di terra e di protezione dalle scariche atmosferiche.
- Verifica ogni 2 anni per quelli installati in cantieri, locali a uso medico e ambienti a maggior rischio in caso di incendio.
- Verifica ogni 2 anni anche per gli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione.
- Le verifiche si richiedono all'ASL o all'ARPA oppure a un organismo abilitato dal Ministero; il verbale va conservato ed esibito su richiesta.
Manutenzione e lavori elettrici
Oltre alle verifiche periodiche, l'impianto va mantenuto efficiente: prova periodica dei differenziali, quadri chiusi e accessibili, cavi integri e non sovraccaricati. Gli interventi devono essere svolti da personale qualificato, secondo procedure di sezionamento e messa in sicurezza come quelle previste dalla norma CEI 11-27, con DPI isolanti quando necessario.
Errori frequenti: prolunghe e ciabatte in serie usate come impianto fisso, quadri aperti o usati come ripostiglio, apparecchi riparati con nastro isolante, nessuna traccia della verifica della messa a terra.

