Valutazione dei rischi e DVR

    Il DVR: cosa deve contenere

    In sintesi

    Il DVR deve contenere la relazione sulla valutazione di tutti i rischi, le misure di prevenzione e i DPI adottati, il programma di miglioramento con tempi e responsabili, le procedure e i ruoli aziendali, i nominativi di RSPP, RLS e medico competente e l'elenco delle mansioni a rischio specifico. Deve avere data certa ed essere coerente con la realtà dell'azienda.

    Illustrazione sui contenuti del DVR: documento, elenco di controllo, casco di protezione e calendario delle scadenze

    I punti chiave

    1. Tutti i rischi

      Nessun rischio può essere escluso, compresi quelli meno visibili.

    2. Misure e DPI

      Cosa è stato fatto per ridurre i rischi e quali protezioni si usano.

    3. Miglioramento

      Interventi da attuare, priorità, tempi e responsabili.

    Documento di Valutazione dei Rischi
    1. Organizzazione

      Procedure, ruoli e soggetti che gestiscono la sicurezza.

    2. Nomi e mansioni

      RSPP, RLS, medico competente e mansioni a rischio specifico.

    3. Requisiti formali

      Data certa, aderenza alla realtà, consultabilità.

    Una valutazione di tutti i rischi

    L'art. 28 chiede che la valutazione riguardi tutti i rischi per la sicurezza e la salute, senza eccezioni. Non bastano quelli evidenti legati a macchine e ambienti: la norma cita espressamente alcuni fattori che vanno sempre considerati.

    • lo stress lavoro-correlato;
    • le lavoratrici in gravidanza e le differenze di genere;
    • l'età dei lavoratori;
    • la provenienza da altri Paesi, ad esempio per le barriere linguistiche;
    • la tipologia di contratto con cui si lavora (somministrazione, tempo determinato, ecc.);
    • le mansioni che espongono a rischi particolari.

    Misure, DPI e programma di miglioramento

    Il documento deve descrivere le misure di prevenzione e protezione già attuate e i dispositivi di protezione individuale messi a disposizione. Non è una fotografia statica: deve contenere anche un programma degli interventi futuri, con le priorità, i tempi di realizzazione e il nome di chi deve occuparsene.

    Organizzazione e figure della sicurezza

    • Le procedure per attuare le misure e i ruoli di chi deve applicarle (dirigenti, preposti).
    • Il nominativo dell'RSPP, del rappresentante dei lavoratori (RLS o RLST) e del medico competente, se nominato.
    • L'elenco delle mansioni che richiedono capacità professionali, esperienza, formazione e addestramento specifici.

    I requisiti formali

    Il DVR deve avere data certa, attestabile ad esempio con la firma di datore di lavoro, RSPP, RLS e medico competente oppure con PEC o marca temporale. Deve essere redatto in modo chiaro, rispecchiare l'azienda com'è oggi ed essere custodito in azienda, a disposizione dell'RLS e degli organi di vigilanza.

    In pratica

    1. Censisci

      Elenca rischi e mansioni reparto per reparto.

    2. Descrivi

      Riporta le misure in atto e i DPI assegnati.

    3. Assegna

      Indica chi fa cosa e entro quando.

    4. Aggiorna

      Rivedi il documento a ogni cambiamento rilevante.

    Domande frequenti

    Come si dà data certa al DVR?

    Il metodo più usato è la sottoscrizione contestuale di datore di lavoro, RSPP, RLS e medico competente (se presente). In alternativa si può usare l'invio tramite PEC a sé stessi, la marca temporale digitale o altri strumenti che provino la data.

    Un DVR scaricato da internet è valido?

    No, se non è adattato all'azienda. Il documento deve descrivere i rischi reali di quell'attività: un modello generico non coerente con la realtà equivale, ai fini dei controlli, a una valutazione insufficiente.

    Dove va conservato il DVR?

    Presso l'unità produttiva a cui si riferisce, anche su supporto informatico, in modo che sia disponibile per l'RLS e per gli ispettori in caso di controllo.

    Riferimenti normativi

    • D.Lgs. 81/2008, art. 17
    • D.Lgs. 81/2008, art. 28
    • D.Lgs. 81/2008, art. 29

    Aggiornato al 13/10/2026

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