Pericolo, rischio e danno: la differenza
Sono tre parole che nel linguaggio comune si usano come sinonimi, ma nella sicurezza sul lavoro indicano cose diverse, e confonderle porta a valutazioni sbagliate.
- Pericolo: la proprietà intrinseca di qualcosa di poter causare un danno. Un solvente infiammabile, una lama in movimento, un pavimento bagnato.
- Rischio: la probabilità che quel pericolo produca davvero un danno nelle condizioni reali di lavoro, pesata per la gravità del danno stesso.
- Danno: la conseguenza negativa che si verifica, cioè l'infortunio o la malattia professionale.
Da dove parte la valutazione
Una valutazione seria non parte dal modello di un altro documento ma dall'osservazione del lavoro come si svolge davvero. Vanno censiti:
- le attività e le fasi di lavoro, comprese quelle saltuarie come pulizie e manutenzioni;
- gli ambienti e le aree, interne ed esterne;
- le macchine, le attrezzature e gli impianti utilizzati;
- le sostanze e le miscele presenti, con le relative schede di sicurezza;
- le mansioni e le persone esposte, compresi lavoratori con particolari condizioni (gravidanza, minori, neoassunti).
La matrice probabilità × gravità
Il metodo più diffuso per stimare il rischio è la matrice: si assegna un valore alla probabilità (P) che l'evento si verifichi e uno alla gravità (G) del danno, poi si combinano. In una matrice 3×3 il rischio risulta basso, medio o alto.
La matrice serve a stabilire le priorità: i rischi alti richiedono interventi immediati, quelli medi vanno programmati, quelli bassi tenuti sotto controllo. Per i rischi che hanno una normativa specifica (rumore, vibrazioni, agenti chimici, movimentazione carichi) si usano invece i metodi e i valori limite previsti dai rispettivi titoli del D.Lgs. 81/2008.
Le cinque fasi della valutazione
- Individuare i pericoli presenti in ogni attività e ambiente.
- Stimare il rischio combinando probabilità e gravità.
- Definire le misure di prevenzione e protezione, privilegiando quelle collettive e alla fonte.
- Pianificare gli interventi di miglioramento con tempi e responsabili.
- Riesaminare periodicamente la valutazione e ogni volta che cambia qualcosa di rilevante.

