Due rischi diversi
Le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio arrivano attraverso l'impugnatura di utensili e macchine portatili. Con il tempo possono provocare disturbi vascolari come il fenomeno di Raynaud (le dita che diventano bianche al freddo), disturbi neurologici e lesioni a polsi, gomiti e spalle.
Le vibrazioni trasmesse al corpo intero arrivano attraverso il sedile o il pavimento di veicoli e macchine, come carrelli elevatori, trattori, escavatori, autocarri. Il danno tipico riguarda la colonna vertebrale, in particolare la zona lombare.
I valori dell'art. 201
I valori sono espressi come accelerazione riferita a una giornata di 8 ore, indicata con A(8):
- mano-braccio: valore d'azione giornaliero 2,5 m/s², valore limite giornaliero 5 m/s² (20 m/s² su periodi brevi);
- corpo intero: valore d'azione giornaliero 0,5 m/s², valore limite giornaliero 1,0 m/s² (1,5 m/s² su periodi brevi).
Come si valuta
La valutazione combina il livello di vibrazione di ogni attrezzatura, ricavato da misure o da banche dati e dichiarazioni del fabbricante, con il tempo effettivo di utilizzo nella giornata. Il tempo conta quanto l'intensità: lo stesso demolitore può essere accettabile per mezz'ora e fuori limite per tre ore.
Contano anche le condizioni d'uso: utensili usurati, terreni sconnessi, sedili rovinati o una velocità eccessiva aumentano l'esposizione rispetto ai valori nominali.
Le misure di prevenzione
- Scegliere attrezzature e veicoli progettati per trasmettere meno vibrazioni.
- Curare la manutenzione: utensili affilati, impugnature e sospensioni efficienti, sedili in buono stato.
- Limitare la durata dell'esposizione con rotazioni e pause.
- Mantenere mani e corpo al caldo, perché freddo e umidità peggiorano gli effetti.
- Formare i lavoratori e attivare la sorveglianza sanitaria quando si superano i valori di azione.

