Il servizio di prevenzione e protezione
Ogni azienda con lavoratori deve avere un servizio di prevenzione e protezione (SPP) con un responsabile designato dal datore di lavoro, oppure, nei casi dell'Allegato II, il datore di lavoro può svolgerne direttamente i compiti. Il servizio va organizzato prioritariamente all'interno dell'azienda; si ricorre a persone o servizi esterni quando all'interno non ci sono dipendenti con i requisiti.
In alcune realtà il servizio deve essere obbligatoriamente interno (art. 31, comma 6): aziende a rischio di incidente rilevante, centrali termoelettriche, impianti nucleari, fabbriche e depositi di esplosivi, aziende industriali con oltre 200 lavoratori, industrie estrattive e strutture di ricovero e cura con oltre 50 lavoratori.
I compiti (art. 33)
- Individuare i fattori di rischio, valutarli e individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti.
- Elaborare le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo di queste misure.
- Elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali.
- Proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori.
- Partecipare alle consultazioni sulla tutela della salute e alla riunione periodica dell'art. 35.
- Fornire ai lavoratori le informazioni previste dall'art. 36.
Requisiti e formazione (art. 32)
Per essere RSPP o ASPP serve almeno un diploma di istruzione secondaria superiore e un percorso formativo specifico con verifica dell'apprendimento. Con l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 il percorso comprende il Modulo A (28 ore), il Modulo B comune (48 ore) più eventuali moduli di specializzazione per alcuni settori e, solo per l'RSPP, il Modulo C (24 ore). Alcune lauree esonerano dalla frequenza di parte dei moduli.
L'aggiornamento è quinquennale, dalla conclusione del Modulo B comune: almeno 40 ore per l'RSPP e 20 ore per l'ASPP, distribuibili nel quinquennio.
RSPP e ASPP a confronto
Il D.Lgs. 81/2008 non prevede sanzioni specifiche per i compiti di consulenza dell'RSPP, ma la giurisprudenza ne riconosce la responsabilità penale, insieme al datore di lavoro, quando un suo errore tecnico o una mancata segnalazione contribuisce a un infortunio.
- Ruolo: l'RSPP coordina il servizio, l'ASPP vi collabora.
- Obbligatorietà: l'RSPP è sempre necessario (o il datore di lavoro nei casi ammessi); gli ASPP servono quando il numero di persone del servizio deve essere adeguato alle dimensioni e ai rischi dell'azienda.
- Formazione: l'RSPP aggiunge il Modulo C e ha un aggiornamento più lungo.
- Incompatibilità: né l'RSPP né l'ASPP possono essere anche RLS.

