Guida alla sicurezza · 12 argomenti

    Il Testo Unico e le figure della sicurezza

    Il D.Lgs. 81/2008 è la legge di riferimento per la salute e sicurezza sul lavoro in Italia. In questa sezione trovi come è organizzato, a chi si applica e chi sono le figure che compongono il sistema di prevenzione aziendale, con i rispettivi obblighi.

    Gli argomenti di questa sezione

    Il Testo Unico e le figure della sicurezza

    La struttura del D.Lgs. 81/2008

    Il D.Lgs. 81/2008, chiamato Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, è suddiviso in 13 titoli con 306 articoli e 51 allegati tecnici. Il Titolo I raccoglie principi, definizioni, figure e obblighi validi per tutte le aziende; i titoli dal II all'XI disciplinano luoghi, attrezzature, cantieri e rischi specifici; il XII e il XIII contengono le disposizioni penali generali e le norme transitorie e finali.

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    Le modifiche che contano

    Il D.Lgs. 81/2008 è stato modificato molte volte. Le tappe principali sono il correttivo D.Lgs. 106/2009, il D.L. 146/2021 (convertito dalla L. 215/2021) che ha rafforzato il preposto e la sospensione dell'attività, il D.L. 19/2024 che ha introdotto la patente a crediti nei cantieri e l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 che ha riscritto durata e contenuti della formazione.

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    A chi si applica il Testo Unico

    Secondo l'art. 3 il D.Lgs. 81/2008 si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. Tutela ogni lavoratore che opera nell'organizzazione di un datore di lavoro, qualunque sia il contratto, anche senza retribuzione; per autonomi, collaboratori familiari e volontari valgono regole ridotte, soprattutto l'art. 21.

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    Le figure della sicurezza

    Il sistema di prevenzione aziendale previsto dal D.Lgs. 81/2008 ruota attorno al datore di lavoro, che ne ha la responsabilità principale, ed è attuato lungo la linea gerarchica da dirigenti e preposti. Accanto a loro ci sono figure di consulenza (RSPP e ASPP), di tutela sanitaria (medico competente), di rappresentanza (RLS o RLST) e di emergenza (addetti antincendio e primo soccorso).

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    Il datore di lavoro

    Il datore di lavoro è il titolare del rapporto di lavoro o, comunque, chi ha la responsabilità dell'organizzazione con poteri decisionali e di spesa (art. 2 D.Lgs. 81/2008). È il principale garante della sicurezza: valuta i rischi, nomina le figure della prevenzione, mette a disposizione risorse e vigila. Può delegare molte funzioni, ma non la valutazione dei rischi e la designazione dell'RSPP.

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    I due obblighi non delegabili

    L'art. 17 del D.Lgs. 81/2008 indica due obblighi che il datore di lavoro non può delegare a nessuno: la valutazione di tutti i rischi con l'elaborazione del DVR e la designazione dell'RSPP. Può farsi aiutare da consulenti, RSPP e medico competente, ma la decisione e la responsabilità restano sempre sue, anche se ha conferito deleghe valide su tutto il resto.

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    Il dirigente per la sicurezza

    Il dirigente è chi, per competenze e poteri gerarchici e funzionali, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa (art. 2 D.Lgs. 81/2008). Condivide con il datore di lavoro gran parte degli obblighi dell'art. 18, nei limiti dei poteri ricevuti, e ne risponde anche penalmente; non serve il contratto da dirigente, conta il ruolo svolto.

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    Il preposto

    Il preposto è chi sovrintende all'attività lavorativa e garantisce che le direttive ricevute siano attuate, controllandone la corretta esecuzione (art. 2 D.Lgs. 81/2008). Dal 2021 il datore di lavoro deve individuarlo formalmente e il preposto, se un lavoratore non rispetta le regole, deve intervenire e, se serve, interrompere l'attività e informare i superiori.

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    RSPP e ASPP

    L'RSPP è la persona designata dal datore di lavoro per coordinare il servizio di prevenzione e protezione; l'ASPP è un addetto che fa parte dello stesso servizio. Entrambi devono avere almeno un diploma di scuola superiore e i corsi previsti dall'art. 32; il servizio individua i rischi, propone le misure e i programmi di formazione, ma ha un ruolo di consulenza e non decide al posto del datore di lavoro.

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    Il datore di lavoro che fa l'RSPP

    Il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di RSPP (art. 34) nelle aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori, agricole e zootecniche fino a 30, della pesca fino a 20 e nelle altre aziende fino a 200, salvo le attività escluse dall'art. 31, comma 6. Deve informare l'RLS e, con l'Accordo Stato-Regioni 2025, frequentare il corso per datore di lavoro (16 ore), il modulo comune DL-RSPP (8 ore) e gli eventuali moduli del suo settore.

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    RLS e RLST

    L'RLS è il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, eletto o designato dai lavoratori in ogni azienda; dove non è stato eletto, le sue funzioni sono svolte dall'RLST, il rappresentante territoriale. Ha diritto a essere consultato prima della valutazione dei rischi e delle principali nomine, a ricevere copia del DVR e a una formazione iniziale di almeno 32 ore con aggiornamento annuale.

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    Il medico competente

    Il medico competente è il medico del lavoro con i titoli dell'art. 38 che il datore di lavoro nomina quando la legge o la valutazione dei rischi richiedono la sorveglianza sanitaria. Collabora alla valutazione dei rischi, effettua le visite previste dall'art. 41 ed esprime per iscritto il giudizio di idoneità alla mansione, contro il quale è ammesso ricorso entro 30 giorni.

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    Contenuto informativo aggiornato alla data indicata. Non sostituisce la formazione obbligatoria né la consulenza professionale: la normativa può cambiare, verifica sempre le disposizioni vigenti per il tuo settore.