Il Testo Unico e le figure della sicurezza

    Il dirigente per la sicurezza

    In sintesi

    Il dirigente è chi, per competenze e poteri gerarchici e funzionali, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa (art. 2 D.Lgs. 81/2008). Condivide con il datore di lavoro gran parte degli obblighi dell'art. 18, nei limiti dei poteri ricevuti, e ne risponde anche penalmente; non serve il contratto da dirigente, conta il ruolo svolto.

    Illustrazione sul dirigente per la sicurezza: flusso di processo, lista di attività, occhio che vigila e gruppo di lavoratori

    I punti chiave

    1. Attua

      Traduce le direttive del datore di lavoro in organizzazione.

    2. Organizza

      Assegna compiti, risorse e tempi tenendo conto della sicurezza.

    3. Vigila

      Controlla che procedure, attrezzature e DPI siano usati bene.

    Dirigente
    1. Obblighi art. 18

      Condivisi con il datore, secondo attribuzioni e competenze.

    2. Ruolo di fatto

      Conta la funzione svolta, non la qualifica contrattuale.

    3. Formazione

      Corso specifico e aggiornamento ogni cinque anni.

    Chi è il dirigente

    Il dirigente ai fini della sicurezza è la persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati all'incarico, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa.

    Non coincide necessariamente con l'inquadramento contrattuale: un responsabile di produzione, un direttore tecnico o un capo area con quadro o impiegato possono essere dirigenti per la sicurezza, se di fatto organizzano il lavoro di altri. L'art. 299 lo conferma: gli obblighi gravano anche su chi esercita in concreto i poteri, pur senza investitura formale.

    Gli obblighi principali

    L'art. 18 si rivolge insieme al datore di lavoro e ai dirigenti, che vi provvedono secondo le attribuzioni e competenze conferite. Tra gli obblighi più rilevanti:

    • affidare i compiti tenendo conto delle capacità e delle condizioni di salute dei lavoratori;
    • fornire DPI idonei e pretendere che vengano usati;
    • consentire l'accesso alle zone a rischio grave solo a chi ha ricevuto istruzioni adeguate;
    • garantire informazione, formazione e addestramento;
    • inviare i lavoratori alle visite mediche nei tempi previsti;
    • individuare i preposti e vigilare sul loro operato e su quello dei lavoratori;
    • adottare le misure in caso di pericolo grave e immediato.

    Responsabilità e limiti

    Il dirigente risponde delle violazioni degli obblighi che rientrano nei poteri effettivamente ricevuti. Se ha segnalato una carenza che richiede una spesa fuori dalla sua autonomia e il datore di lavoro non è intervenuto, la responsabilità per quella carenza ricade in primo luogo su chi aveva il potere di decidere; la segnalazione scritta è quindi importante anche per tutelarsi.

    Le sanzioni per i dirigenti sono previste dall'art. 55, in molti casi le stesse del datore di lavoro, oltre alla responsabilità per lesioni o omicidio colposo in caso di infortunio.

    La formazione del dirigente

    L'art. 37 prevede per i dirigenti una formazione specifica sui propri compiti. Con l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 il corso ha una durata minima di 12 ore, con verifica finale, e va aggiornato ogni cinque anni con almeno 6 ore.

    In pratica

    1. Chiarisci i poteri

      Metti per iscritto ruolo, competenze e budget del dirigente.

    2. Organizza in sicurezza

      Pianifica attività e risorse partendo dal DVR.

    3. Controlla

      Verifica sul campo con l'aiuto dei preposti.

    4. Segnala

      Riferisci per iscritto al datore le criticità fuori dalla tua autonomia.

    Domande frequenti

    Il dirigente per la sicurezza deve avere il contratto da dirigente?

    No. Conta la funzione: chi organizza e dirige il lavoro di altri con poteri adeguati è dirigente ai fini del D.Lgs. 81/2008, anche se inquadrato come quadro o impiegato.

    Che differenza c'è tra dirigente e preposto?

    Il dirigente organizza l'attività e ha poteri decisionali più ampi; il preposto sovrintende al lavoro sul campo, controlla l'esecuzione e interviene sui comportamenti, senza poteri di spesa.

    Quante ore dura il corso di formazione per dirigenti?

    Secondo l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 almeno 12 ore, con verifica finale, e un aggiornamento di almeno 6 ore ogni cinque anni.

    Riferimenti normativi

    • D.Lgs. 81/2008, art. 2, comma 1, lett. d)
    • D.Lgs. 81/2008, art. 18
    • D.Lgs. 81/2008, art. 37, comma 7
    • D.Lgs. 81/2008, art. 299
    • Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025

    Aggiornato al 13/10/2026

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