Valutazione dei rischi e DVR

    Il DUVRI negli appalti

    In sintesi

    Il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) è il documento che il datore di lavoro committente deve redigere quando affida lavori, servizi o forniture a imprese o lavoratori autonomi all'interno della propria azienda e le attività possono interferire tra loro. Contiene i rischi da interferenza, le misure di coordinamento e i relativi costi della sicurezza, e va allegato al contratto (art. 26 D.Lgs. 81/2008).

    Illustrazione sul DUVRI negli appalti: stretta di mano tra committente e appaltatore, edificio, mezzi e cantiere

    I punti chiave

    1. Quando serve

      Lavori o servizi affidati a terzi dentro l'azienda, con possibili interferenze.

    2. Interferenze

      Attività in contemporanea, spazi e mezzi condivisi, personale esterno presente.

    3. Contenuti

      Rischi interferenziali, misure di coordinamento, procedure comuni.

    DUVRI
    1. Costi della sicurezza

      Indicati nel contratto e non soggetti a ribasso.

    2. Esclusioni

      Servizi intellettuali, mere forniture, lavori brevi senza rischi particolari.

    3. Obiettivo

      Evitare che due organizzazioni di lavoro diverse si creino rischi a vicenda.

    Quando il DUVRI è obbligatorio

    L'obbligo nasce quando un datore di lavoro affida lavori, servizi o forniture a un'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda o unità produttiva, cioè in luoghi di cui ha la disponibilità giuridica. Se le attività dell'appaltatore possono sovrapporsi a quelle del committente, nascono rischi che nessuno dei due DVR copre da solo: sono i rischi da interferenza.

    Esempi tipici sono l'impresa di pulizie che lavora mentre gli uffici sono operativi, il manutentore che interviene su un impianto vicino a una linea in funzione, il carrellista del fornitore che scarica merce nel piazzale dove circolano i mezzi interni.

    Cosa deve contenere

    I costi della sicurezza vanno indicati specificamente nel contratto, pena la nullità, e non possono essere oggetto di ribasso. Il DUVRI non sostituisce il DVR dell'appaltatore: i rischi propri della sua attività restano a carico suo.

    • l'individuazione dei rischi da interferenza tra le diverse attività presenti;
    • le misure di prevenzione e coordinamento adottate per eliminarli o, se non è possibile, ridurli al minimo;
    • le procedure condivise tra committente e appaltatore: accessi, aree di lavoro, orari, permessi, gestione delle emergenze;
    • i costi della sicurezza relativi alle interferenze.

    Quando non è richiesto

    L'art. 26 esclude l'obbligo di redigere il DUVRI in tre casi:

    • servizi di natura intellettuale, come consulenze, progettazione o attività amministrative;
    • mere forniture di materiali o attrezzature, senza installazione o lavorazioni in azienda;
    • lavori o servizi di durata non superiore a cinque uomini-giorno, calcolati come somma delle giornate di lavoro necessarie nell'arco di un anno dall'inizio dei lavori.

    Le eccezioni: i rischi particolari

    L'esclusione per i lavori brevi non vale se l'intervento comporta rischi particolari. In questi casi il DUVRI serve anche per un lavoro di poche ore:

    • lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati;
    • presenza di amianto;
    • agenti cancerogeni, mutageni, reprotossici o biologici;
    • atmosfere esplosive;
    • rischio di incendio di livello elevato e i rischi particolari elencati nell'Allegato XI.

    Gli errori più frequenti

    • Usare un DUVRI standard uguale per tutti gli appalti, senza descrivere le interferenze reali.
    • Redigerlo dopo l'inizio dei lavori invece di allegarlo al contratto.
    • Non aggiornarlo quando cambiano tempi, aree o subappaltatori.
    • Confonderlo con il PSC: nei cantieri temporanei o mobili il coordinamento segue le regole del Titolo IV.

    In pratica

    1. Analizza

      Verifica l'appalto, le attività e se ci sono interferenze.

    2. Condividi

      Scambia informazioni sui rischi con l'impresa appaltatrice.

    3. Redigi

      Scrivi il DUVRI e allegalo al contratto con i costi della sicurezza.

    4. Coordina

      Segui l'esecuzione e aggiorna il documento se le condizioni cambiano.

    Domande frequenti

    Chi deve redigere il DUVRI?

    Il datore di lavoro committente, cioè chi affida i lavori e ha la disponibilità dei luoghi. Può farsi supportare dall'RSPP o da un consulente, ma deve coinvolgere l'appaltatore per raccogliere le informazioni sui rischi che porta con sé.

    Il DUVRI serve per un intervento di un solo giorno?

    Di norma no, perché i lavori fino a cinque uomini-giorno sono esclusi. Diventa però obbligatorio se l'intervento comporta rischi particolari, come ambienti confinati, amianto, agenti cancerogeni o biologici e atmosfere esplosive.

    Che differenza c'è tra DVR e DUVRI?

    Il DVR valuta i rischi propri dell'azienda e dei suoi lavoratori. Il DUVRI valuta solo i rischi che nascono dalla compresenza di committente e appaltatori nello stesso luogo, e le misure per coordinarli.

    Riferimenti normativi

    • D.Lgs. 81/2008, art. 26
    • D.Lgs. 81/2008, Titolo IV (cantieri temporanei o mobili)

    Aggiornato al 13/10/2026

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