Dove si può trovare
L'amianto è stato vietato in Italia nel 1992, ma resta presente in molti edifici e impianti costruiti prima. Le situazioni più comuni sono:
- coperture e lastre ondulate in cemento-amianto, canne fumarie e serbatoi;
- coibentazioni di tubazioni, caldaie e impianti termici;
- pannelli, controsoffitti, guarnizioni e pavimenti in vinil-amianto;
- intonaci e materiali spruzzati in edifici industriali.
Prima di intervenire
Prima di demolizioni o manutenzioni il datore di lavoro deve accertare, anche chiedendo informazioni ai proprietari, se nell'area sono presenti materiali contenenti amianto. Nel dubbio, il materiale va trattato come se lo contenesse finché analisi eseguite da laboratori qualificati non lo escludono.
Un errore frequente è forare, tagliare o rimuovere una lastra sospetta "tanto è poca cosa": anche interventi brevi possono liberare quantità significative di fibre.
Notifica e piano di lavoro
- Notifica (art. 250): prima di lavori che possono esporre a polvere di amianto, il datore di lavoro presenta una notifica all'organo di vigilanza competente con luogo, tipo e quantità di amianto, attività e procedure, lavoratori coinvolti, date e misure di protezione; va ripresentata se le condizioni cambiano in modo da aumentare l'esposizione.
- Piano di lavoro (art. 256): per demolizione o rimozione dell'amianto o di materiali che lo contengono, il datore di lavoro redige un piano con le misure per lavoratori e ambiente esterno e lo invia all'organo di vigilanza almeno 30 giorni prima dell'inizio. L'invio del piano sostituisce la notifica; in caso di urgenza il preavviso non si applica, ma vanno comunicati data e orario di inizio.
- Imprese: la demolizione e la rimozione possono essere eseguite solo da imprese in possesso dei requisiti dell'art. 212 del D.Lgs. 152/2006.
Il nuovo valore limite
Il D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213, che recepisce la direttiva (UE) 2023/2668, ha riscritto parte del Capo III. Dal 24 gennaio 2026 l'art. 254 fissa il valore limite a 0,01 fibre per cm³ come media ponderata su 8 ore, dieci volte più basso del precedente; dal 21 dicembre 2029 cambiano i metodi di misurazione, con il passaggio a tecniche più sensibili.
Se il valore viene superato, o se emergono materiali contenenti amianto non identificati prima, i lavori si fermano e possono riprendere solo con misure adeguate, dopo aver individuato le cause e misurato di nuovo la concentrazione di fibre.
Misure in cantiere
- Confinare e segnalare l'area, con accesso riservato al personale autorizzato.
- Bagnare i materiali e usare attrezzi manuali o a bassa velocità per limitare la polvere.
- Aspirare con apparecchi dotati di filtri ad alta efficienza e pulire accuratamente a fine lavoro.
- Fornire protezioni respiratorie adeguate e garantire la decontaminazione di persone e attrezzature.
- Raccogliere i rifiuti in imballaggi chiusi ed etichettati e smaltirli come rifiuti pericolosi.

